Rimandare e colpevolizzarsi: due nemici dell’autostima (1° pt)

A cura della Dott.ssa Barbara Tormen Psicologa Prêt-à-Porter

Il nostro viaggio alla scoperta di come si costruisce, mantiene e migliora l’autostima prosegue, e ci porta, in questo e nel prossimo articolo, a conoscere due grandi nemici dell’autovalutazione di sé. Nemici che, al contrario di quanto si possa pensare, non provengono dall’esterno, ma vengono agiti in prima persona e colpiscono se stessi. Questi due nemici si chiamano: procrastinazione e autocolpevolizzazione.

Adesso o dopo

MEGLIO FARE DOMANI QUELLO CHE POTREI FARE OGGI

Ironico, provocatorio, ma – ahimè – molto reale, questo principio teorico ispira da sempre e più volte molte persone. La capacità di darsi degli impegni e delle scadenze e, successivamente di mantenerli, è una forma di autodisciplina che si è visto contribuisca ad aumentare le possibilità di avere una migliore autostima. Rimandare gli impegni a un domani incerto e che a volte non arriverà mai, con il rischio di accumulare incombenze e faccende da sbrigare non aiuta a sentirsi capaci, competenti ed efficaci.

Provate a riflettere e chiedervi: Tendo spesso a rimandare a domani qualche impegno? – Preferisco evitare di fare qualcosa anzichè fallire? – Il mio atteggiamento nei confronti delle mie prestazioni è critico? – Mi irrito facilmente quando le cose si fanno complicate? Se la maggior parte delle risposte è positiva, è possibile che il vostro atteggiamento sia quello del “procrastinatore”; colui il quale rimanda a domani ciò che potrebbe fare oggi. Non scoraggiatevi però, il “procrastinatore” che è in voi può essere mandato in pensione anticipata mettendo in atto delle semplici azioni.

PIANIFICARE È UN BUONO STRUMENTO

Per ordinare le idee e per cominciare ad agire senza sentirsi sepolti da una valanga di cose che richiedono attenzione; progettare anche partendo dai compiti più semplici aiuta! La seguente tabella contiene le informazioni principali che vi possono servire per mettervi subito all’opera.

PROGETTO: azione da intraprendere

(esempio: riordinare l’armadio delle scarpe)

Data/ora (se possibile) di inizio:

Esempio: lunedì mattina ore 8:00

Data/ora (se possibile) di fine:

Esempio: voglio dedicare a questo progetto massimo tre ore, quindi: ore 11.00

Dividere il compito in piccoli passaggi ben definiti:

Esempio:
1) svuotare tutto l’armadio
2) dividere le scarpe in categorie (bambini, marito, moglie – estive, invernali)
3) pulire l’interno dell’armadio
4) fare una cernita di scarpe da tenere e buttare
5) ordinare le scarpe in ripiani
6) informare sull’esigenza di collaborazione da parte degli altri: ognuno avrà il proprio ripiano da tenere in ordine in futuro

Individuate un pensiero negativo che vi ha fermato in passato dal portare avanti questo progetto:

Esempio: Questo lavoro proprio non mi piace, mi pesa tantissimo e mi annoia, e inoltre tocca solo a me

Trasformatelo in una considerazione positiva:

Esempio: Questo compito ha un inizio e una fine, il tempo che gli dedicherò è limitato e mi permetterà poi di togliermi un peso dalla testa. Inoltre se accendessi un po’ di musica queste tre ore trascorrerebbero più piacevolmente.

Una volta portato a termine il vostro progetto, guardatelo, diventate consapevoli dello sforzo che avete fatto e scrivete una considerazione positiva su voi stessi:

Esempio: Nonostante questo progetto non mi piacesse, sono riuscito a portarlo avanti rispettando i tempi e con un ottimo risultato, Ora mi sento più leggero e fiero di me stesso!

ASSUMERE LA POSIZIONE DEL PROCRASTINATORE NON È UNA PREROGATIVA DEGLI ADULTI…

…come invece l’articolo potrebbe fare supporre. Anche i bambini nei loro piccoli o grandi impegni quotidiani possono atteggiarsi in questo modo. Basti pensare a quando devono fare i compiti o riordinare la cameretta. La tabella presentata sopra è facilmente adattabile alle loro esigenze e può essere usata come strumento per aiutarli ad aumentare la fiducia in sé e l’autodisciplina.

Provate! E poi fatemi sapere!

Nel prossimo articolo la 2° parte: “Va sempre tutto male!”