No, la frutta proprio no!

Ecco che si fa se una bimba mangia davvero di tutto ma la frutta proprio non va giù?! Io un po’ Mary Poppins vorrei sempre esserlo stata e mi ricordo che un mio collega straniero mi chiamava così, facendomi sorridere ogni volta.  Sì perché trovare un‘idea giocosa per far accettare ai bambini anche le cose che non gli piacciono la trovo meravigliosa! Quindi per la mia piccola che storceva il naso anche di fronte al frutto più dolce e saporito ho dovuto trovare quello zuccherino per farla andare … un po’ giù.

mangiare la frutta copia

Ecco dei sempre verdi come i ghiacciolini di succo di frutta concentrato in vaschette del ghiaccio dalle più svariate forme e un pesciolino di mirtilli o un orsetto di melograno meritavano un “mamma è squisito”. O le puree di frutta prodotte da aziende locali e biologiche che offrono diverse combinazioni di gusti in modo da fare assaggiare tutto.  E poi lo yogurt che prendo bianco e a cui aggiungo la frutta frullata di stagione.

In inverno abbiamo vita facile: spremute di agrumi quasi tutti i giorni, zuccherate con miele o zucchero di canna.

Dalla primavera inoltrata e per tutta l’estate diventiamo gelato-dipendenti e quelli alla frutta sono i nostri preferiti: Eleonora così ha apprezzato la fragola e il limone, prima banditi dal suo menù. Abbiamo i nostri posticini di fiducia dove prendere ghiaccioli di frutta o piccoli sorbetti. I frutti di bosco se li troviamo freschi sono ottimi sia per delle crostatine che per dei frullati.

In autunno da un’idea di mia suocera poi prendo la farina di castagne per fare delle semplici crepes con sola acqua che cuocio nella padella per le crepes e propongo come merenda con la marmellata. Le spremute di melograno sono deliziose e piene di vitamine, come mi ha suggerito una cara amica che li ha in giardino.

Ma quello che vince su tutto sono i dolci, che modifico all’occorrenza, e fra quelli provati e apprezzati ci sono:

pane dolce ai datteri, budino di mango e dolcetti con farina di cocco scoperti in un ristorante indiano e davvero saporiti;

biscotti semplici con uvetta, che faccio con l’impasto della torta di yogurt, senza burro, a cui aggiungo la frutta, che spesso do anche da sola come merenda;

muffin al cioccolato e banane, davvero super perché la purea di una banana unita a una ricetta base di torta al cioccolato la ammorbidisce e allo stesso tempo aromatizza e profuma;

cupcake alla vaniglia a cui aggiungo gocce di frutti di bosco canditi, che si trovano nei reparti di dolci e davvero molto buone, ci sono pochi conservanti e piacciono perché sembrano caramelle. Se no si possono usare i frutti surgelati se siamo fuori stagione; in questo caso li faccio macerare con un cucchiaio di zucchero, scolo il liquido che metto nell’impasto e metto la frutta con un cucchiaino in ogni pirottino.

Al nido mi spiegarono che l’atteggiamento verso il cibo era di far assaggiare tutto al bambino, senza forzarlo e sempre come scoperta e non come dovere. Quindi ci ho provato e devo dire che è servito anche per non farli desistere davanti alla forma, al colore o all’ odore del cibo, ma anche mettendone almeno un pezzettino in bocca, masticandolo e mandandolo giù. Apriti cielo, ora sono davvero onnivori entrambi ma per Eleonora la frutta rimane qualcosa che davvero fa dire Bleah. Non ne mangia moltissima, ma è sempre presente con le idee che vi ho riportato.

Il giorno che Eleonora ha avuto l’iniziativa di mettere del mascarpone fresco, usato dal babbo per i datteri, sulle fette di banana o di intingerla nello zucchero ho capito che ha colto lo spirito. E in attesa di sentirmi chiedere: “mi sbucci una mela?” continuo a scovare idee salva frutta.

Ne avete qualcuna da consigliarmi?