Lettone fino a 18 anni?!

dormire nel lettone

Stamattina mi sono svegliata con la piccola di casa incastrata in mezzo alle mie scapole, che muoveva la testina per cercare di sentirsi, se possibile, ancora più vicina.

E mi sono ricordata di tutte quelle volte che mi sono sentita chiedere “ma ti porterai i bimbi nel lettone fino a quando vanno militari?!”. Un po’ banale, direi, ma in effetti in certi casi viene da pensarci!

Quando mi assale qualche dubbio penso alla giornata tipo di un bambino e mi rendo conto come la notte diventi un modo per tornare piccoli e trovare conforto. Sì perché quando sono piccolissimi è spesso l’istinto che ti porta a tenerteli stretti stretti al calduccio delle coperte un po’ perché in molti ospedali te lo insegnano e suggeriscono le ostetriche. Per me è stata una manna visto che avevo dei bimbi famelici e un sonno profondo la notte per cui tenermeli accanto mi dava la possibilità di nutrirli, continuando a riposare.

Poi, vedendoli crescere, ho cominciato ad addormentarli nella loro camera e a farla sentire loro un luogo sicuro e confortevole, ma il richiamo di mamma era troppo forte e la notte un po’ di latte caldo e il corpo di mamma era sempre gradito. Per Pietro è sempre stato tutto molto semplice; finito l’allattamento materno, verso di due anni, ha cominciato a dormire tutta la notte nel suo lettone, mentre per Eleonora c’è voluto un pochino più di convincimento, soprattutto perché è sempre stata una bambina molto attiva di giorno e quindi la notte voleva extra coccole.

Ma una volta che si è convinte, si convincono anche i bambini.

Tuttora a volte nel cuore della notte sento dei piedini tintinnare sul parquet fino a quando salgono sul lettone e si infilano in mezzo alle mie gambe. E ancora oggi mi ritrovo a prenderli con me se stanno male perché so che se la febbre si alza, mi sveglio e sono pronta per prendermi cura di loro, nonostante la stanchezza, e allo stesso tempo si sentono rassicurati e sollevati. Anche Pietro ha capito che si può fare ogni tanto i piccoli e addormentarsi con me con una bella storia e una lunga abbracciatona. Non lo faranno ancora per molto, anzi già hanno cominciato a organizzarsi le loro camere, a chiedere stereo per “ascoltare musica rock con la porta chiusa e mamma fuori” e a invitare amichetti a dormire con loro.

Quindi devo dire che non sono preoccupata, anzi credo che come sempre l’istinto aiuti le mamme e nel mio caso ha avuto sicuramente più vantaggi e non lo ha diseducato al sonno, come molti critici di questa modalità suggeriscono, perché ha soddisfatto esigenze profonde e intime, sia dei bambini che mie.

Abbiamo comunque preparato la camera, posto per giocare, per leggere ma anche per cantare una canzoncina prima di dormire, per raccontare una storia o per fare le caresse, come le chiamano loro.

Ho notato anche che il sonno è cambiato, diventando più profondo verso i due anni e il cambiamento di abitudini lento ma sempre con qualcosa da rimpiazzare con modi ancora più belli e interessanti è stato di aiuto.

Sicuramente avrei fatto altre scelte con un sonno più delicato o semplicemente se non avessi condiviso questa modalità. Il bello di essere mamme è che le critiche non servono perché genitori perfetti io non ne ho ancora conosciuti. Certi commenti però mi hanno messo in crisi perché già fatichi a capire come barcamenarti, se poi ci mettono anche la pezza….diventa faticoso.

Quindi lo dico e lo confermo: non dormono nel lettone fino a 18 anni!

Potete stare tranquille, qualsiasi cosa scegliate per loro. Basta che riposiate e stiate tranquille!