La campana: di generazione in generazione

 

La campana

La campana: un gioco d’altri tempi

Da mamma degli anni ’70 i giochi all’aria aperta erano per me il pane quotidiano e oggi che i bambini vengono portati al parco o all’aria aperta è strano vedere un gioco come la campana, o settimana, disegnato per terra con il gesso.

Ma in un parco della nostra città con dei giochi davvero molto particolari, abbiamo trovato una campana realizzata con quei tappetini morbidi che di solito si trovano sotto le altalene o gli scivoli per attutire eventuali cadute.

Così una domenica di primavera ho potuto insegnare a Eleonora a giocare con un bottone che avevo in borsa e tanta voglia di saltare e divertirsi.

gioco campana

Rinfreschiamoci la memoria

La campana si può disegnare sull’asfalto con un gessetto o su un prato con dei bastoncini o in generale anche in casa si può realizzare con oggetti che formino delle caselle, solitamente 10, numerate progressivamente, alternando una singola a due affiancate.

L’ultima casella è anche quella dove si gira su se stessi e si torna indietro fino alla base. Si salta generalmente su un piede, sollevando l’altro, ma per i più piccoli va bene mettere entrambi i piedi a terra.

Per una bambina di 5 anni richiede diverse abilità:

– bisogna lanciare il sassolino, un bottone nel nostro caso, nella casella giusta, senza toccare i margini o uscirne;

– saltare cercando di rimanere dentro i bordi con i piedini e fermarsi nella casella dove si trova il sassolino per raccoglierlo, cercando di mantenere l’equilibrio;

– poi bisogna aver un bel po’ di fiato per ricominciare finché si sbaglia e si passa il turno a un altro giocatore.

E’ piaciuto e anche io mi sono risentita bambina a provarlo; tutto sommato mantiene anche in forma perché è un ottimo esercizio di aerobica.

Basta inserire la parola Campana nei più conosciuto motori di ricerca, ed ecco che tra le immagini potete trovare altri diversi e divertenti modelli. Mentre qui trovate un po’ di storia della Campana.

E voi che giochi della vostra infanzia proponete ai vostri figli?