Percorso di educazione emotiva per bambini e genitori 3° Parte – La gioia

A cura della Dott.ssa Barbara Tormen psicologa: Prêt-à-Porter

Percorso di educazione emotiva per bambini e genitori
che credono ancora nella magia delle emozioni

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I mille colori della gioia

Bimbo: “Mamma che cos’è la gioia?”
Mamma: “E’ qualcosa che nasce nella pancia e si espande a tutto il corpo, è piacevole, molto intensa, si prova quando hai ottenuto ciò che desideri. Può durare a lungo o essere più breve, può comparire per qualcosa che avviene al di fuori di te (per esempio rivedere un caro amico dopo tanto tempo, aver vinto una gara sportiva, andare al parco divertimenti che ti piace di più dopo averlo desiderato tanto), oppure dentro di te (per esempio avere un pensiero in un certo momento, o sentirti particolarmente bene una mattina). Puoi chiamarla allegria o felicità, comunque sia, essa è un’ emozione.”
Ecco una breve e semplice spiegazione che può essere data a un bimbo per spiegar lui cosa sia la gioia, e poi… Via con una serie di esempi per rinforzare l’idea e permettergli di riconoscerla meglio!

Perché può essere importante far sì che un bambino sperimenti la gioia già in tenera età?
Secondo alcuni studi, persone che hanno fatto esperienze di questa emozione, sin da piccoli, riescono con maggiori probabilità a riviverla più volte nel corso della loro vita, e a superare con maggior facilità momenti di sconforto, depressione e paura poichè non danno così tanta importanza a tali emozioni.

Quando un bambino comincia a sperimentare la gioia?
Nei bambini, sembra che la gioia compaia già all’età di 12 mesi, tuttavia il piccolo seppur in grado di provarla, non è ancora in grado di capire che in un preciso istante sta vivendo quel particolare sentimento; in pratica la vive fisicamente ma non vi è la corrispondente rappresentazione cognitiva. Infatti, pur essendo il bimbo a sperimentare l’emozione, sono le persone che gli stanno accanto ad accorgersi che lui la sta vivendo; questo è possibile attraverso segnali precisi quali le espressioni del volto, in particolar modo il sorriso, e il riso, e anche grazie al movimento concitato di mani e piedi.

L’emozione dei bimbi è autentica, quella degli adulti… non sempre
Quando sul volto di un bambino compare un sorriso, esso indica che il bimbo sta sperimentando in quel momento un’emozione vera, autentica. Crescendo, questa genuinità, per svariate motivazioni, nel tempo sfuma, tanto da far si che a volte le persone fingano di provare una particolare emozione. Nel mondo degli adulti, infatti, ci si può trovare davanti a sorrisi di circostanza o convenienza, i cosiddetti sorrisi falsi che non corrispondono ad una reale emozione di gioia, e che possono essere facilmente smascherati solo dei più esperti.

Alcuni studi di laboratorio hanno mostrato come adulti e bambini possano riconoscere con facilità immagini di persone che mostrano sorrisi autentici e sorrisi falsi; tale abilità però non sembra essere applicata alla vita di tutti i giorni, durante la quale la nostra attenzione è attratta da una serie diversa di elementi stimolo.
Un piccolo trucco per riconoscere un sorriso autentico da uno falso è prestare attenzione ad alcuni elementi chiave: l’utilizzo del muscolo orbicularis oculi e i tempi di comparsa e scomparsa del sorriso sul volto. Se quando una persona vi sorride le si formano tante pieghette attorno agli occhi, e il suo viso impiega qualche secondo per aprirsi in tale espressione ed altrettanto tempo per farla svanire, per farla molto semplice, vi trovate davanti ad un vero sorriso!

Ok! Lasciamo ora il posto ad alcune attività da fare per divertirvi con il vostro bambino!!

Istruzioni e riflessioni per le attività proposte

Scheda n.1 – Scarica – L’attività ha lo scopo di attivare il bambino con tutti i sensi su di un’esperienza di gioia. La consegna potrebbe essere questa: “In questa scheda puoi completare il quadro della gioia e poi appenderlo in camera tua, oppure conservarlo in un libro…come preferisci. Sulla cornice disegna, colora, incolla o scrivi i colori, gli odori, le cose, i sapori, le parole che associ alla felicità. Puoi disegnare tu, oppure ritagliare immagini dai giornali, dalla scatola delle merendine, da dove vuoi…. Al centro invece, ti chiedo di disegnare o raccontare un episodio in cui sei stato molto, molto felice! Buon divertimento!”

Scheda n. 2  – Scarica 1 e 2  –  Con questo gioco si vuole far riflettere il bambino sulle persone che, quotidianamente, egli incontra e che in modi diversi lo aiutano a provare gioia. Una modalità per proporre la scheda potrebbe essere questa: “Tutti i giorni, nei luoghi in cui ti rechi, incontri qualcuno con il quale condividi momenti felici, fai attività divertenti; puoi dire che con loro ti senti gioioso? Con chi per esempio? Nella scheda 2 A scrivi nei riquadri le persone che incontri con le quali sei felice, poi colora il riquadro corrispondente nella scheda 2 B e incollalo come indicato sopra la scheda 2 A. In questo modo avrai tante finestrelle che nasconderanno i nomi delle persone con le quali sei felice. L’ultimo luogo puoi sceglierlo tu!!” Buon divertimento!!