Genitori separati e la gestione della separazione da affrontare INSIEME

Rubrica a cura delle pedagogiste del gruppo A Macchia d’Olio
Articolo della 
Dott.ssa Laura Rossetti

genitori-separati

Uno dei temi nei quali ci capita di imbatterci sempre più spesso come pedagogiste è quello della gestione dell’educazione dei bambini nel caso di genitori separati.

È una tematica estremamente attuale ma allo stesso tempo enormemente delicata, per la quale non tutti i genitori, seppur in difficoltà, trovano il coraggio di chiedere aiuto ad esperti.

Di seguito ho stilato una lista di consigli attuabili da chi si trova a dover gestire questa situazione. Possono  rappresentare un spunto di riflessione (DI COPPIA), in quanto la coppia genitoriale non smette mai di esistere. Naturalmente sono consigli generali, ognuno dei quali deve  poi essere calato nella concretezza di ogni singolo caso. Ogni storia è a sé, e sarebbe impossibile dare un vademecum sempre valido in ogni situazione.

1) Dare certezze al bambino sul suo personale rapporto coi genitori:  rassicurare cioè sull’affetto che i genitori provano per lui nonostante la situazione che sì è sviluppata;

2) Insistere sul fatto che non è il bambino la causa della separazione e delle scelte che i genitori hanno fatto per la loro vita; spesso infatti i bambini tendono a colpevolizzarsi.

3) Non escludere l’ex partner dalla vita dei bambini; sforzarsi cioè, nonostante la separazione o il divorzio, di mantenere il legame con l’ex partner che non smette mai di essere la figura genitoriale, riferimento educativo dei figli.

4) Essere chiari sui tempi e gli spostamenti che il bambino dovrà subire: anche lui deve abituarsi a ritmi, spazi e tempi nuovi. Con chiarezza spiegare al bambino quale sarà il “programma” della settimana, magari anche visivamente, con l’utilizzo di tabelle colorate che possono diventare anche l’occasione per giocare insieme a costruirle.

5) Dare una linea educativa continuativa; le regole educative proposte dalla mamma in casa sua dovranno essere le stesse proposte dal papà. Per fare questo è necessario un dialogo fra i due genitori.

6) Confrontarsi mettendo da parte rancore e astio: è il dialogo cui accennavo al punto 5. Per il bene educativo dei propri figli è necessario sedersi intorno ad un tavolo, magari con il supporto di un professionista se da soli non si giunge ad una conclusione, e insieme dialogare, confrontarsi e fare scelte educative per i propri figli.

7) Ritagliarsi dei momenti in cui tutta la famiglia si riunisce: è indispensabile che, nonostante la separazione, il bambino possa sperimentare ancora l’unione familiare completa. Le occasioni più facili per far avvenire questo sono le grandi feste, i grandi avvenimenti familiari che riguardano il bambino (compleanni, gare sportive, esami scolastici…) ma nulla vieta di istituire un momento settimanale da dedicare a questo incontro “allargato”.

E voi? Avete vissuto o state vivendo la fase delicata della separazione?

Come avete deciso di “gestire educativamente”  i vostri figli?