Alimentazione che dilemma! – 2° parte

La questione cibo credo sia una delle problematiche che assilla maggiormente le mamme ed i papà.
“Dottore, mia figlia non mangia”, “Dottoressa, mio figlio mangia poco”, “Dottore, ma quanto devo dargli di pasta?”…
Insomma, sommergiamo il pediatra con miliardi di domande legate alla sfera alimentare e spesso ciò che ci dice, va velocemente nel dimenticatoio. Allora ecco un piccolo Vademecum consultabile ogni volta che si vuole.

A cura della Dott.ssa Marina Irene Camiletti pediatra, del Dott. Vincenzo Saitta Salanitri pediatra e della Dott.ssa Silvia Scaglioni, nutrizionista presso la Clinica Pediatrica dell’Università di Milano.

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L’obiettivo, nel corso dell’età evolutiva, è che corrette abitudini nutrizionali e di vita siano acquisite con l’esempio dei genitori e non imposte con la forza.

E’ osservazione ormai comune, che molti genitori e nonni abbiano un’erronea conoscenza di quale sia il reale fabbisogno nutrizionale di bambini e adolescenti. I genitori hanno l’abitudine, a tavola, di servire i figli con porzioni che, il più delle volte, risultano esagerate e di forzarli a consumare tutta la porzione. Verranno, per tale motivo, fornite indicazioni riguardo alle porzioni indicative dei principali alimenti per le diverse fasce di età.

L’alimentazione nei primi anni di vita, secondo numerose evidenze è in grado di influenzare le abitudini e lo stato di salute a lungo termine.
Lo sviluppo e la promozione di una cultura della nutrizione è diventata una componente importante nella prevenzione di alcune patologie caratteristiche dell’età adulta nei paesi industrializzati: malattia coronaria, aterosclerosi, diabete, obesità ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, sindrome metabolica e disturbi del comportamento alimentare.

Gli errori nutrizionali che è possibile documentare in un numero sempre più elevato di bambini sono:

  • relativo eccesso calorico rispetto alla spesa energetica
  • monotonia della dieta
  • “salto” della prima colazione
  • errata distribuzione dell’intake calorico nella giornata
  • eccesso di energia da grassi e proteine di origine animale (carne, salumi, formaggi)
  • eccesso di energia da zuccheri ad alto indice glicemico (grissini, pane, patate, dolci, prodotti da forno, the confezionato, succhi di frutta)
  • ridotto apporto di pesce, verdura, legumi, zuccheri a basso indice glicemico (pasta, orzo, farro, frutta)

L’organismo umano consuma continuamente energia, gli alimenti forniscono le sostanze necessarie per garantire il fabbisogno energetico e le necessità dei diversi organi.

Nella figura sottostante  è illustrata la piramide dell’attività fisica, in cui sono riportati i principali consigli per mantenersi in forma, con particolare riferimento alla frequenza settimanale con cui le varie tipologie di attività fisica dovrebbero essere svolte:

  • attività fisica quotidiana (camminare giocare all’aperto fare una passeggiata): almeno 1 ora
  • attività aerobiche (nuotare andare in bicicletta): 3-4 volte alla settimana
  • attività sportiva: 2-3 volte alla settimana
  • riduzione della sedentarietà (computer, televisione e videogiochi): non più di 1 ora al giorno

Consigli per una vita sana

Per condurre una vita sana è molto importante seguire una alimentazione varia, cercando di variare il tipo di cereali, verdura, frutta, carne, pesce e legumi.
E’ inoltre importante distribuire gli alimenti in 5 pasti: prima colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.
Le necessità energetiche dovrebbero essere così ripartite fra i 5 pasti della giornata:

  • colazione: 15%
  • spuntino: 5%
  • pranzo: 40%
  • merenda: 10%
  • cena: 30%

La prima colazione deve fornire il 15% delle calorie della giornata.
Una buona e abbondante prima colazione è una importante abitudine: rappresenta il carburante per la mattinata, l’attività scolastica e per il gioco aiutando il bambino a regolare l’alimentazione di tutta la giornata.
Una prima colazione completa potrebbe essere così composta: latte parzialmente scremato oyogurt parzialmente scremato con fiocchi d’avena o cereali pronti o fette biscottate o pane integrale con marmellata o muesli o plum cake o biscotti o torta tipo margherita o con yogurt o crostata con marmellata, accompagnati da frutta fresca o eventualmente spremuta di arancia

Lo spuntino al mattino e la merenda a metà pomeriggio devono fornire rispettivamente il 5% ed il 10% delle calorie della giornata.
Lo spuntino del mattino e la merenda del pomeriggio aiutano ad arrivare a pranzo o a cena non troppo affamati e ad evitare il rischio di mangiare in eccesso. Gli alimenti possono essere scelti tra: Frutta di stagione, yogurt parzialmente scremato, latte con biscotti, pane con marmellata o olio e/o pomodoro, focaccia piccola, sorbetto di frutta.

Il pranzo e la cena devono fornire rispettivamente il 40% ed il 30% delle calorie della giornata.
Per assicurare un corretto apporto di tutti i nutrienti devono essere presenti carboidrati, proteine, lipidi e fibre; il pranzo e la cena devono quindi comprendere sempre un primo e un secondo piatto (o, in alternativa un piatto unico) ed essere accompagnati da verdura e frutta.

La Tabella sottostante rappresenta un valido strumento per orientarsi nella scelta degli alimenti: vengono indicate, per ciascun alimento, la frequenza con cui deve essere assunto e le caratteristiche che dovrebbe preferenzialmente avere.

come orientarsi nella scelta degli alimenti

Non rientrano in una corretta alimentazione e quindi se ne deve raccomandare l’assunzione saltuaria, alimenti quali salumi, carne e pesce in scatola, cioccolata, bibite zuccherate, patatine, salatini, brioches, merendine, caramelle, dolci e dolciumi confezionati.
Sono da preferire cibi cotti in umido, al vapore e al forno, mentre come condimenti si consigliano l’olio extravergine d’oliva e l’olio di semi di girasole.

Una alimentazione ricca di alimenti poco raffinati e di fibra alimentare consente di raggiungere a fine pasto un elevato grado di sazietà.

RESPONSABILITA’ DEI GENITORI

L’ideale è istruire i genitori sui principi di una sana e corretta alimentazione e fornire loro le indicazioni su come abbinare correttamente gli alimenti. Per favorire un corretto rapporto con il cibo nei ragazzi è opportuno che i genitori preparino pasti equilibrati e lascino che i figli si servano autonomamente della porzione che desiderano senza forzature né eccessivo controllo. Per tale motivo generalmente al bambino sano e che cresce con regolarità non è necessario fornire consigli quantitativi, ma solamente consigli su varietà e frequenza degli alimenti. Sono qui elencate le responsabilità e gli interventi dei genitori per garantire una sana ed equilibrata alimentazione ed un corretto rapporto con il cibo.

Consigli del pediatra_dosi consigliate