Adozione e il sostegno dell’associazione Filo di Arianna

adozione-famiglia-filo di ariannaUn paio di mesi fa’ mi sono imbattuta sul libro “Il filo di Arianna”. La mia attenzione è stata attirata dal sottotitolo: “SE VOLETE ADOTTARE, APRITE TUTTI I CUORI”, frase che il candore delle sua copertina bianca, metteva in risalto. Il libro, scritto dalle famiglie di bambini adottati, narra dell’ attesa, della speranza e delle tante emozioni legate a quel magico momento.

In “tutti i cuori” è racchiusa la chiave di lettura; essere Mamma non è sinonimo di gravidanza, volerlo diventare a volte non è sufficiente per poter esserlo. Ed è proprio il cuore che ci porta a compiere il grande passo verso l’Adozione. Donarsi, per me, è il gesto d’ amore per antonomasia. Decidere di adottare un bambino è donare se stessi, è infinito ed incondizionato amore, che solo il cuore consapevole di esser diventato Genitore è in grado di donare.

adozione: l’esperienza di una mamma

L’esperienza che oggi vorrei raccontarvi è quella di coppie meravigliosamente coraggiose, piene di amore e con tanta voglia di donare, che nel lontano 1996 decidono di costituire un gruppo, divenuta poi Associazione nel 1999, con l’appoggio dell’allora Nucleo affidi e adozioni di quella che un tempo si chiamava USSL 70.

A riportarci la sua esperienza è Antonella, una mamma che sin dalla Nascita del Filo di Arianna è stata partecipe e parte integrante dell’evoluzione e della crescita dell’associazione.

Sono mamma di due ragazzi, ormai di 20 e 14 anni, arrivati la prima all’età di 28 mesi tramite l’adozione nazionale ed il secondo all’età di 7 mesi con l’adozione internazionale. La nostra scelta di diventare genitori adottivi è stata la risposta alla consapevolezza che ci sono modi diversi di diventare famiglia scegliendo di essere madre e padre di individui nati solo apparentemente in altre storie ma pur sempre da altri uomini e da altre donne.

Credo stia in questo il nocciolo della questione: con l’adozione si accetta a tutti gli effetti di prendersi cura e per sempre di minori che hanno alle spalle storie di abbandono, trascuratezza, abusi, e sbaglia chi crede che l’atto adottivo sia risolutore di tutto: è l’ultima spiaggia, significa che quel bambino non aveva altre possibilità ma anche che chi lo accoglie deve essere pronto a tutti gli eventi che potranno succedere. L’adozione non finisce con l’arrivo in casa di un bimbo ma piuttosto comincia ed è in questa ottica che si inserisce il filo di Arianna, perché non solo offre la la possibilità di creare rete, ma soprattutto sostegno. Centinaia sono le persone che sono passate attraverso il Filo e tante sono quelle che continuano a rivolgersi a noi.

Il Filo fa parte della mia vita, tutti i giovedì sera ormai da anni è un giorno particolare, sera di incontri, di condivisione, ed anche se ho attraversato qualche momento di stanchezza sono stati proprio i miei figli a spronarmi, facendomi capire quanto sia importante, per loro e per noi, partecipare.

adozione: il sostegno alle famiglie

Tornando all’attività associativa, Antonella ci dice che i primi passi ed i primi obiettivi sono stati semplici e precisi, ovvero:

  • Fornire sostegno alle coppie durante tutto l’iter adottivo attraverso serate ed incontri formativi
  • Promuovere formazione ed auto formazione sulle tematiche adottive, in riferimento al pre ed al post adozione
  • Apertura verso l’esterno per riuscire a creare una “cultura dell’adozione” all’interno della società

Bisogna pensare che la stessa è formata da volontari, persone che nel corso della loro vita si sono trovate a scegliere l’adozione e che, liberamente e senza nessun riconoscimento economico, offrono il loro tempo, la propria disponibilità e le proprie competenze a chi ne faccia richiesta. L’associazione non ha finanziamenti esterni se non qualche sporadica donazione, e si sostiene soltanto grazie alle quote associative dei soci. Tra i servizi offerti vi è l’opportunità di accedere ad una biblioteca interna aperta a tutti. Di norma ci si ritrova nelle serate del giovedì presso la nostra sede storica, in via Savonarola 3 a Legnano. Nella stessa serata possono coesistere più gruppi di “lavoro”: una serata al mese è dedicata a far conoscere l’associazione alle coppie che ci contattano, vi sono serate di libera discussione intorno a tematiche che possono essere proposte dalle stesse famiglie. Altre volte si assiste insieme alla visione di spezzoni di film che poi si commentano insieme, oppure approfondiamo la conoscenza  dei nuovi “figli del filo”. Vi sono anche gruppi di post adozione a seconda dell’età dei bambini. Insomma, lasciamo libero spazio alle idee, senza precluderne nessuna. 

Una volta al mese, solitamente l’ultima, vi è la serata a tema in cui viene chiamato un esperto esterno quale relatore di argomenti specifici, ad esempio quello del mese di marzo è la scuola.

Nel corso degli anni il filo di Arianna ha pubblicato due libri, il primo nella primavera del 1997 dal titolo: ”Percorso a tappe nel mondo dell’adozione”,  il secondo nel 2003 dal titolo “se volete adottare, aprite tutti i cuori”.

Per chi ci volesse mettersi in contatto con il Filo di Arianna, può farlo tramite il sito, o la pagina facebook.

Essere genitori, conclude Antonella, è una grande sfida. Esserlo di figli non nati da sé richiede un po’ più di azzardo: quello di buttarsi in una grande avventura. L’impegno è altissimo, come lo è esserlo naturalmente, nel nostro caso dobbiamo tutelare i figli ancora di più perché non possono subire un altro abbandono.