A-E-I-O-U… Le vocali dei cinque sensi

Rubrica curata dalle pedagogiste del gruppo A Macchia d’Olio
Articolo della 
Dott.ssa Vanessa Rossetti

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Tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi i repentini progressi che i nostri bimbi compiono; sono spesso così veloci che è difficile comprendere quanta energia e quanto impegno richiedono loro. Imparano a camminare e noi siamo pronti a stimolarli e accompagnarli; imparano a parlare, mangiare, ascoltare… Queste sono le azioni che più ci colpiscono, quelle che portano le mamme a confrontarsi fra di loro, a chiedere consigli a esperti e pediatri rispetto ai modi e ai tempi giusti.

Qualcosa di meraviglioso e sorprendente sta però cambiando per i nostri piccoli, ed è una sfera di cui spesso non siamo consapevoli: stanno scoprendo il mondo attraverso vista, udito, tatto, olfatto e gusto. La loro sfera sensoriale, già attivata nei primi mesi di vita nel grembo materno, si sta sviluppando sempre più grazie alla scoperta di sé, alle relazioni con la mamma e il papà e ai primi contatti sociali con i pari.
Forse non sempre ce ne accorgiamo, ma nei primi anni di vita dei nostri bambini i loro organi sensoriali si sviluppano e necessitano quindi di un allenamento consapevole, che non tralasci nessuno dei cinque sensi.

Come pedagogista mi trovo spesso ad osservare bambini – in contesti quali il nido o la scuola dell’infanzia, ma anche tra le mura domestiche – bloccarsi di fronte a stimoli nuovi, timorosi di sperimentare, di sporcarsi, di scoprire materiali, profumi e gusti a loro nuovi.
Così come un bimbo impara prima a gattonare, e richiede poi di essere tenuto per mano mentre compie i primi passi, allo stesso modo è importante osservare le sperimentazioni sensoriali dei propri piccoli per trovare il giusto modo di accompagnarli e stimolarli verso una scoperta consapevole del mondo, dei suoi suoni, colori, materiali, sapori, odori.

Allora ecco cinque suggestioni per la sperimentazione dei cinque sensi… A-E-I-O-U, con l’auspicio che possano essere d’aiuto a tutti i genitori che si trovano ad interrogarsi sul modo migliore per giocare e scoprire il mondo con il proprio bambino.

A – ALLENARE

Gli organi sensoriali necessitano di un vero e proprio allenamento per il loro sviluppo armonioso. Ce ne rendiamo conto ad esempio con il gusto: è importante far provare al bambino sapori e consistenze diverse e così è utile fare con tutti gli altri sensi attraverso giochi al tappeto, giochi di movimento, libri, racconti, attività condivise all’interno delle mura domestiche e all’aperto.

E – ESPLORARE

Questa azione richiedere voglia di mettersi in gioco insieme al proprio figlio. I primi anni di vita dei bambini sono l’occasione per i genitori per tornare piccoli assieme ai propri figli e quindi giocare, correre, lanciarsi, cantare, urlare, assaggiare, manipolare con l’entusiasmo e il senso della scoperta che i più piccoli stanno vivendo nel loro percorso di sviluppo dei cinque sensi.

I – IMITARE

E’ importante mostrare in prima persona cosa significa esplorare con il corpo uno spazio o vivere nuove esperienze. Un bimbo con genitori timorosi che si sporchi non vivrà serenamente l’esperienza di impastare la pasta di sale o di dipingere con i piedini al nido; di fronte a cene a pasti frettolosi un bambino e una bambina molto piccoli non potranno che adeguarsi ai tempi della famiglia non avendo così l’occasione di gustare e sperimentare nuovi sapori e consistenze.

O – ORIENTARE

I bambini hanno bisogno di essere accompagnati nella loro scoperta del mondo attraverso i sensi. Per questo sono importanti le indicazioni dei genitori che devono essere il meno autoritarie possibili. È quindi importante orientare, suggerire, proporre invece che imporre o negare e ciò riguarda tutti e cinque i sensi.

U – UNIRE

Gusto, udito, olfatto tatto e vista danno vita ad altrettante esperienze sensoriali che non possono però mai essere vissute le une scisse dalle altre. È così utile proporre non solo l’ascolto di una storia, di una canzone o un pasto e una merenda speciale, ma anche progettare momenti dove più sensi vengano coinvolti in maniera armoniosa, così da stimolare in maniera globale i bambini e le bambine accompagnandoli nel viaggio verso la scoperta del mondo.